Radar · 22/07/2026 · fatto del 21/07/2026 · aziende

Anthropic approva la causa da 1,5 miliardi sui libri piratati usati per addestrare Claude

Un giudice federale ha approvato l’accordo da 1,5 miliardi di dollari fra Anthropic e un gruppo di autori che avevano denunciato l’uso di libri protetti da copyright per addestrare Claude. Gli autori ricevono circa 3.000 dollari per ogni libro, e oltre il 91% dei titolari coinvolti ha reclamato la propria quota. Lo studio legale dei ricorrenti lo descrive come il risarcimento per copyright più grande della storia.

Perché ti riguarda. Se costruisci qualcosa sopra un modello addestrato da altri, il costo di addestramento è finora stato un numero opaco: sai quanto paghi per l’inferenza, non quanto è costato mettere i dati dentro il modello. Questo accordo fa due cose concrete. Fissa un prezzo per libro usato senza licenza: 3.000 dollari. E sposta il rischio su chi addestra oggi. Se domani metti su un dataset con materiali protetti, il precedente dice cosa può succedere.

Non riguarda solo Anthropic. Altre cause simili sono ancora aperte. Chi addestra modelli propri o fine-tuna su dati raccolti dal web fa i conti con un quadro che si addensa. Come notavamo il 14 luglio riprendendo le critiche di Nadella ai lab che addestrano sui dati altrui, la pratica è diffusa. Ora ha un prezzo.

Nel dettaglio

La causa era partita nel 2024. Andrea Bartz, Charles Graeber e Kirk Wallace Johnson avevano accusato Anthropic di aver scaricato milioni di libri protetti in quello che il giudice William Alsup aveva descritto come «Napster-style downloading». Il termine usato da Alsup, andato poi in pensione, rende l’idea di un prelievo massivo e automatizzato da archivi digitali senza chiedere permesso. Nelle udienze precedenti, Alsup aveva concesso ad Anthropic una vittoria parziale sull’uso trasformativo, riconoscendo che trasformare un testo per addestrare un modello può rientrare nel fair use, ma aveva comunque certificato la class action sulla pirateria sistematica, lasciando aperto il fronte del risarcimento.

Anthropic ha accettato i 1,5 miliardi a settembre 2025. Il giudice Araceli Martínez-Olguín ha firmato l’approvazione definitiva lunedì 21 luglio 2026, scrivendo che l’accordo fornisce «meaningful relief» agli autori. La firma definitiva arriva quasi un anno dopo l’annuncio, tempo necessario per verificare le richieste di risarcimento e gestire le obiezioni di chi riteneva la somma insufficiente.

I numeri. Il risarcimento medio è di circa 3.000 dollari per libro. Lo studio legale dei ricorrenti lo definisce il recupero copyright più grande mai ottenuto negli Stati Uniti, un primato che pesa sull’intero settore. Anthropic dichiara che oltre il 91% degli autori e editori coinvolti ha reclamato la propria quota, e il general counsel Aparna Sridhar parla di «portare la questione a chiusura». La percentuale alta di adesione indica che la maggior parte degli interessati ha preferito incassare subito piuttosto che proseguire in tribunale con esito incerto.

La chiusura è parziale. Chicken Soup for the Soul e altri autori hanno cause ancora aperte contro Anthropic, e sostengono che 3.000 dollari per libro non bastano a coprire il danno derivante dall’uso commerciale delle loro opere. TechCrunch nota che l’accordo chiude un caso ma non risolve il problema più ampio dell’uso di opere protette per addestrare i modelli. La questione di fondo, ovvero se l’addestramento su dati protetti da copyright sia legale di per sé, resta sospesa.

Cosa cambia per chi costruisce. Il precedente rende quantificabile il rischio legale dell’addestramento su dati senza licenza. Se stai mettendo insieme un dataset per fine-tuning o per addestrare un modello da zero, e dentro ci finiscono testi protetti, ora sai l’ordine di grandezza del conto. Devi chiederti se i margini della tua applicazione reggono un eventuale risarcimento calcolato su scala simile. Questo vale anche se usi un modello di terzi: il fornitore che ha addestrato su dati piratati porta con sé un rischio che prima era teorico e ora ha un numero attaccato. Scegliere un modello significa anche ereditare la sua esposizione legale.

I limiti di quello che sappiamo. L’accordo riguarda un caso specifico e una classe specifica di autori. Non è una sentenza sul merito del fair use per l’addestramento AI: è un accordo transattivo, che evita il processo. Le cause ancora aperte potrebbero stabilire precedenti diversi, magari più favorevoli ai lab o più punitivi. E il prezzo di 3.000 dollari per libro è specifico di questo accordo, non una tariffa generale applicabile a chiunque. Le negoziazioni future dipenderanno dalla visibilità delle opere e dal valore commerciale del modello addestrato.

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