Numeri che reggono
Devi far calcolare all'assistente un totale, una media, una stima, e quel numero poi lo usi per decidere o lo mostri a qualcuno.
Quando usarlo
Chiedi un totale, una media, una previsione, e l’assistente te la dà con una sicurezza che non ammette dubbi. È proprio quella sicurezza il problema: il numero suona vero, lo copi in un report o lo dici in riunione, e nessuno lo ha verificato. Questo playbook serve ogni volta che un numero calcolato dall’AI esce da te e va a qualcun altro.
Cosa serve
Un assistente AI e i dati da elaborare: un CSV, una tabella incollata, un elenco di importi. Se vuoi provare il metodo a vuoto, il corso ha un file di fatture con quattro errori inseriti apposta e il risultato atteso con i totali giusti già calcolati dal file.
I passi
1 · Chiedi il controllo dei dati prima dei calcoli. L’errore più costoso non è un conto sbagliato, è un conto giusto su dati sporchi. Prima di qualunque totale, l’assistente deve guardarsi il file e segnalare cosa non torna:
Prima di calcolare qualsiasi cosa, controlla la qualità di questi dati e segnalami:
- righe duplicate
- valori mancanti
- valori fuori scala rispetto agli altri (possibili errori di battitura)
- date o categorie impossibili
Elencali. NON calcolare ancora i totali: aspetta che ti dica come trattare ogni anomalia.
2 · Decidi tu come trattare ogni anomalia. Un importo mancante non si inventa, si esclude e si segnala. Uno zero di troppo si corregge solo se sei sicuro. Un duplicato si conta una volta. Queste decisioni sono tue, non dell’assistente: lui le esegue.
3 · Chiedi i passaggi, non solo il risultato. Imporre il ragionamento a vista migliora i conti in più passi e, cosa altrettanto utile, li rende controllabili: se il totale è sbagliato vedi a quale passo è saltato. È l’idea del chain-of-thought, applicata ai numeri.
Ora calcola [il totale / la media / ...]. Mostra:
- la formula che usi
- i dati che entrano nel calcolo e quelli che escludi, con il perché
- il risultato
Poi rifai lo stesso conto con un secondo metodo per controllo (per esempio somma per gruppo e verifica che i gruppi tornino al totale).
4 · Fai un controllo a campione a mano. Prendi due o tre righe e rifai il conto su quelle, di testa o con una calcolatrice. Se il campione torna, il metodo è probabilmente giusto su tutto. Se non torna, hai trovato l’errore prima che uscisse.
Un esempio completo
Passi fatture.csv e chiedi il fatturato del trimestre per mese e per servizio.
Senza il passo 1, l’assistente somma il file così com’è e ti dà un totale gonfiato: dentro c’è una fattura da 18.300 euro (uno zero di troppo, doveva essere 1.830) e una riga duplicata da 280. Il numero è enorme e sbagliato, ma presentato con la stessa sicurezza di uno giusto.
Con il passo 1, l’assistente segnala le quattro anomalie del file: la riga F-115 duplicata, la F-131 senza importo, la F-148 fuori scala a 18.300, la F-152 datata 2025 in mezzo a fatture di giugno 2026. Le tratti (duplicato via, F-131 esclusa, F-148 corretta a 1.830, F-152 contata in giugno), poi chiedi i totali. Ora coincidono con il file atteso: 5.870 ad aprile, 9.580 a maggio, 10.900 a giugno, 26.350 nel trimestre. Il controllo a campione su un mese conferma.
Gli errori tipici
Fidarsi del totale sicuro. Un numero presentato senza incertezza non è un numero verificato. La sicurezza del tono è la stessa sul conto giusto e su quello sbagliato: l’unica difesa sono i passaggi e il campione.
Saltare il controllo dati quando hai fretta. È proprio quando vai di corsa che incolli un export senza guardarlo. Il passo 1 costa trenta secondi e ti salva dal numero sbagliato detto in riunione.
Lasciar inventare i buchi. Se non dici cosa fare di un valore mancante, l’assistente a volte lo riempie con una stima per completare la tabella. Un dato mancante va segnalato ed escluso, non indovinato.
La variante team
Quando più persone producono report dagli stessi dati, il prompt del passo 1 diventa un controllo di qualità fisso, incollato prima di ogni analisi, con le anomalie tipiche del vostro export già elencate («la colonna importo a volte è vuota», «gli sviluppi stanno tra 500 e 2000, oltre è sospetto»). Il playbook «Progetta l’analisi, non il report» mostra come impostare l’intera analisi perché sia ripetibile e non un giro improvvisato ogni volta.