OpenRouter: tutti i modelli con una chiave sola
- per iniziare
- account gratuito · una chiave API · il playground non richiede terminale
- quando sceglierlo
- Vuoi provare o confrontare più modelli sui tuoi casi, senza aprire un account per ciascun laboratorio.
- sito ufficiale
- openrouter.ai
prezzi
| piano | verificato il | |
|---|---|---|
| A consumo | prezzo di listino del modello senza ricarico; commissione del 5,5% quando compri i crediti | 19/07/2026 |
| Modelli :free | gratis, 50 richieste al giorno; 1.000 al giorno dopo un acquisto una tantum di 10 $ di crediti | 19/07/2026 |
| Con chiavi tue (BYOK) | 5% del costo di listino, con il primo milione di richieste al mese incluso | 19/07/2026 |
Ogni laboratorio vende i suoi modelli dal suo sportello: account, metodo di pagamento, chiave, console. Se vuoi confrontare tre modelli di tre aziende diverse sui tuoi casi, la burocrazia costa più della prova. OpenRouter esiste per togliere questo attrito: un account e una chiave sola, e dietro ci sono più di 400 modelli di Anthropic, OpenAI, Google, Meta e dei laboratori aperti, tutti con lo stesso formato di chiamata e lo stesso conto.
È lo strumento che usiamo anche noi: la pipeline editoriale di questo sito chiama i suoi modelli attraverso OpenRouter, e i confronti della serie «l’abbiamo provato» girano lì.
Come funziona il conto
Compri crediti prepagati e li consumi a ogni richiesta. Il prezzo per milione di token è quello di listino del provider, senza ricarico: la commissione sta a monte, il 5,5% sull’acquisto dei crediti (verificato il 19/07/2026 sulla pagina prezzi). Non c’è abbonamento: se non lo usi, non spendi, e i crediti restano lì.
Due dettagli utili prima di mettere mano al portafoglio. Molti modelli aperti hanno una variante gratuita (il suffisso :free nel nome) con un tetto di 50 richieste al giorno, che sale a 1.000 dopo un acquisto una tantum di 10 $ di crediti. E ogni chiave API può avere un tetto di spesa con azzeramento giornaliero, settimanale o mensile: superato il limite le richieste falliscono invece di continuare a spendere, il guardrail giusto se uno script ti sfugge di mano.
Il playground, per chi non programma
Il valore meno raccontato: su openrouter.ai/chat confronti fino a cinque modelli fianco a fianco sulla stessa domanda, dal browser, senza scrivere una riga di codice. Il metodo dei tuoi casi contro le classifiche, quello di scegliere il modello col cronometro e col portafoglio, si fa esattamente lì: incolli un caso vero, guardi cinque risposte affiancate, decidi coi tuoi occhi.
I limiti, detti chiari
La richiesta fa un salto in più: passa dall’infrastruttura di OpenRouter e poi dal provider che il routing sceglie per quel modello, quindi un po’ di latenza aggiunta c’è, e lo stesso modello può essere servito da provider diversi con comportamenti leggermente diversi. Sul fronte dati, OpenRouter di default registra i metadati delle richieste ma non i prompt, e nelle impostazioni puoi escludere dal routing i provider che addestrano sui tuoi dati o conservano gli input; resta comunque un attore in più nella catena, e per il materiale davvero sensibile vale la regola di sempre: decidi prima cosa non incollare.
Per un progetto in produzione con volumi alti e requisiti contrattuali, il rapporto diretto con il laboratorio (API di Anthropic, OpenAI, Google) torna ad avere senso: contratti, garanzie sui dati e un intermediario in meno. OpenRouter vince dove serve larghezza: provare, confrontare, cambiare modello con una riga.
I prezzi citati qui portano la data di verifica nella tabella sopra; il listino vivo è su openrouter.ai/models.