Claude Code: l'agente di coding nel terminale (e non solo per programmatori)
- per iniziare
- abbonamento Claude (Pro o Max) oppure chiave API · terminale, desktop o web
- quando sceglierlo
- Vuoi delegare compiti veri sul tuo computer (codice, file, automazioni) a un agente che lavora a passi e ti mostra cosa fa.
- sito ufficiale
- code.claude.com
prezzi
| piano | verificato il | |
|---|---|---|
| Pro | 20 $/mese, include Claude Code con un budget di sessione adatto a sessioni brevi | 19/07/2026 |
| Max | 100 o 200 $/mese, 5x o 20x l'uso del Pro per finestra di 5 ore | 19/07/2026 |
| API | a consumo, tariffe per token del modello scelto, senza finestre orarie | 19/07/2026 |
Claude Code è l’agente di Anthropic che vive nel terminale (e ormai anche in app desktop, web e dentro gli editor): gli descrivi un compito, lui legge i file, propone modifiche, esegue comandi e ti mostra ogni passo prima di farlo. La differenza rispetto a una chat è il ciclo completo: legge davvero il tuo progetto, agisce, verifica il risultato e corregge.
Il nome inganna: il codice è il terreno di partenza, ma il lavoro che fa è «esegui questo compito a passi nel mio ambiente». Le lezioni del corso sui confini da dare agli strumenti usano proprio questo tipo di agente come esempio, e molte automazioni descritte nella sezione scaffolding si costruiscono così, senza essere sviluppatori di mestiere.
Cosa costa
Claude Code è incluso nell’abbonamento Claude: il piano Pro (20 $/mese) copre sessioni di lavoro contenute, i piani Max (100 o 200 $/mese) danno 5 o 20 volte l’uso del Pro per finestra di cinque ore, per chi ci lavora tutto il giorno. L’alternativa è la chiave API a consumo: paghi i token che usi, senza finestre, il che conviene per usi saltuari o automatizzati. Le cifre sono verificate al 19/07/2026 sulla pagina prezzi ufficiale; i limiti di consumo per finestra cambiano spesso, quindi il numero esatto va sempre riletto lì.
Come lavora
Tre proprietà lo distinguono nell’uso quotidiano. Primo, i permessi espliciti: ogni azione fuori dal perimetro concordato (scrivere un file, lanciare un comando) chiede conferma, e il perimetro lo allarghi tu man mano che ti fidi. Secondo, i file di contesto: un file CLAUDE.md nel progetto gli dà le regole della casa, e le skill aggiungono procedure riusabili (la sezione skill del sito ne pubblica alcune pronte). Terzo, lavora bene a compiti lunghi: pianifica, esegue a passi, e riprende da dove era rimasto.
I limiti, detti chiari
Serve un minimo di confidenza con il terminale, o la voglia di prenderla: l’app desktop e il web abbassano il gradino ma la logica resta «dai un compito, supervisiona i passi». I piani a finestre orarie possono strozzare le giornate intense (il Max esiste per quello), e l’uso via abbonamento è legato ai modelli Anthropic: se vuoi scegliere il modello liberamente, guarda OpenCode. Per chi invece vive dentro l’editor più che nel terminale, il confronto naturale è Cursor.
Collaudo: questa scheda è stata scritta da una sessione di Claude Code in esecuzione reale il 19/07/2026, usando le funzioni descritte (lettura file, comandi, permessi).