Scaffolding / S-014

Agente di triage email

originalesetup: 20 min●●○

Lo smistamento della posta del mattino, che nel percorso pro fai a mano con l’assistente, qui diventa uno script che gira da solo. Legge una cartella di email, e produce il report mattutino: mittente, tema, urgenza, prossima azione, con le urgenti in cima. Fa due mosse che un triage frettoloso sbaglia, e che sono la vera lezione: raggruppa i messaggi dello stesso mittente prima di classificare, così due email che sono una conversazione sola non ricevono due risposte scoordinate; e non butta via un avviso automatico solo perché è automatico, se riguarda un cliente.

È un file Node solo, senza dipendenze. La classificazione di base è a regole leggibili, quindi gira senza chiave e senza costi.

Scarica lo script: agente-triage-email.mjs

Farlo girare (subito, senza chiave)

Serve solo Node 20 o superiore. Il primo giro si fa a vuoto, sulle dieci email di esempio del corso incluse nello script:

node agente-triage-email.mjs --prova

Guarda il report: le due email di Fabio (il sollecito e il «anche il logo») arrivano accorpate, perché vengono dallo stesso mittente; l’avviso del certificato SSL, che è automatico, resta come «avviso su un cliente» invece di finire tra lo spam; la proposta commerciale di WPSpeedBooster è archiviata. Poi puntalo su una tua cartella di file .txt, una email per file:

node agente-triage-email.mjs percorso/cartella-email/

Sono gli stessi casi delle email di esempio del corso, con l’output atteso da confrontare: i due errori che il report atteso segnala (accorpare 4 e 10, non perdere la 5) sono proprio quelli che lo script è costruito per evitare.

Cosa guardare nel codice

Le due mosse che contano stanno nella logica, non nel modello. Il raggruppamento per mittente avviene prima della classificazione: è una scelta di struttura, e nessun modello più potente la sostituisce. Il trattamento degli avvisi automatici è una regola esplicita: automatico non vuol dire ignorabile. E c’è un dettaglio istruttivo sulle regole a parole chiave: lo script non usa la parola «urgente» come segnale, perché «non è urgente» la contiene e ingannerebbe la regola. È un promemoria che le regole a parole chiave sono fragili, e vanno scritte con malizia.

Adattarlo al tuo caso

Le modifiche tipiche: cambiare le regole di urgenza e i temi (in classifica, commentata) per la tua casella; collegarlo alla posta vera invece che a una cartella di file; e, per un giudizio più fine, passare ogni conversazione a un modello dopo il raggruppamento, tenendo le due mosse strutturali (accorpa per mittente, salva gli avvisi sui clienti) come base che non dipende dal modello.

Romperlo apposta

Aggiungi una email che dice «non è un problema urgente» e verifica che non finisca tra le urgenti: è il caso che smonta le regole a parole chiave ingenue. Metti due messaggi dello stesso mittente con toni diversi e guarda come li accorpa. È lo scenario del capitolo «Valutare il tuo agente» reso eseguibile: un banco su cui vedere dove il triage sbaglia, e correggerlo.

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