Rassegna quotidiana
Seguire dieci fonti a mano è un lavoro; farsele leggere da uno script è un minuto. Questo scaffolding prende una lista di feed RSS e ogni mattina ti fa la rassegna delle novità, con i link, saltando quello che avevi già visto ieri. È la versione da lettore del pattern che sta dietro la pipeline editoriale di questo sito: scaricare le fonti, togliere i doppioni, mettere in fila solo quello che è nuovo.
Un file Node solo, senza dipendenze. Lo stato dei «già visti» sta in un file locale, così al giro dopo vedi solo le novità.
Scarica lo script: rassegna-quotidiana.mjs
Farlo girare (subito, senza rete né costi)
Serve solo Node 20 o superiore. Il primo giro si fa a vuoto, su due feed finti inclusi nello script:
node rassegna-quotidiana.mjs --prova
Guarda cosa fa: elenca le novità dei due feed, e la stessa notizia che compare in entrambi («Nuova regione data center a Milano») la mostra una volta sola. Rilancialo: dirà «niente di nuovo», perché ha memoria di cosa hai già visto. Poi mettici i tuoi feed, uno per riga in un file di testo:
node rassegna-quotidiana.mjs feed.txt
Cosa guardare nel codice
Tre punti. La deduplica lavora su due livelli: contro quello che hai già visto nei giri passati, e all’interno dello stesso giro (la stessa notizia su due feed diversi). È il cuore del pattern «fetch, dedup, rassegna». Lo stato è un file leggibile e non cresce all’infinito: tiene gli ultimi link visti, non l’intero storico. E c’è un dettaglio di tono: quando non c’è niente di nuovo, lo dice e basta, senza riempire. Il silenzio è un’opzione, come nelle regole editoriali del sito.
Adattarlo al tuo caso
Le modifiche tipiche: filtrare per parola chiave, così ricevi solo le novità che contengono i termini che ti interessano; raggruppare per tema invece che per feed; e, se vuoi la rassegna «riassunta» invece che a titoli, passare i titoli nuovi a un modello per una sintesi di due righe, tenendo però lo scarico e la deduplica come base che non dipende da nessuna chiave.
Romperlo apposta
Dagli un feed con un formato strano e guarda come il parsing grezzo inciampa: capirai perché un parser serio serve appena esci dai feed standard. Cancella il file di stato e rilancia: tutto torna «nuovo», e vedi a cosa serve la memoria. È lo stesso pattern del flusso automatico raccontato nel percorso pro, ridotto all’osso e messo nelle tue mani.