Il sito ora parla quattro lingue
Da oggi rug.gal parla italiano, inglese, spagnolo e francese. Non era scontato tenerlo statico.
La tentazione, con la traduzione, è affidarsi a un servizio dinamico che traduce al volo. Ma quello vuol dire un server, un costo, e testo che i motori — e gli assistenti AI — faticano a indicizzare. Ho fatto l’opposto: ogni lingua è una pagina vera, generata in fase di build, con il suo indirizzo e i suoi collegamenti fra traduzioni.
Il modello è semplice: un file di contenuto per lingua, con la stessa chiave. Due file con la stessa chiave in cartelle di lingua diverse sono, per il sito, la stessa cosa detta in due lingue — e questo basta a costruire i link hreflang e lo switcher in alto.
La ricetta completa, con il codice, è nello scaffolding del sito.